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FILI SOSPESI: L’ANTIAGING INNOVATIVO

Sono arrivati i primi freddi, l’estate è ormai un lontano ricordo. La pelle ha perso l’abbronzatura della bella stagione e il colorito un po’ spento mette maggiormente in evidenza le piccole imperfezioni e i segni lasciati dal tempo. E’ ora di correre ai ripari, per arrivare con un aspetto fresco e riposato alle festività natalizie.

Una recente ed interessante tecnica per il ringiovanimento e rassodamento cutaneo consiste nel posizionare sottocute dei sottilissimi fili riassorbibili che stimolano le cellule ad incrementare la produzione di sostanze endogene che danno trofismo e compattezza alla pelle.
Si tratta di un approccio anti aging radicalmente innovativo che si è andato affermando negli ultimi due anni, apprezzato per i risultati relativamente duraturi e per la scarsa invasività.
L’effetto è dovuto non tanto alla trazione esercitata dal filo quanto alla capacità dello stesso di stimolare la produzione di collagene, sostanza indispensabile al trofismo cutaneo e la cui produzione diminuisce con l’età.

La capacità rigenerativa e’dovuta al polidoxanone e all’acido polilattico, i materiali dei quali è composto il filo, già utilizzati in altri ambiti chirurgici, sostanze compatibili con il tessuto cutaneo e completamente riassorbibili in circa sei, otto mesi.
Grazie alla stimolazione del metabolismo cellulare e il conseguente aumento delle strutture di sostegno dei tessuti, i risultati durano anche 12 mesi e si possono vedere già dopo due-tre settimane dall’applicazione.

La metodica è praticamente indolore e senza rischi e complicanze ( fatta eccezione per qualche possibile piccolo ematoma dovuto all’inserimento dell’ago).
La seduta prevede un’anestesia locale e il posizionamento sotto cute di aghi ipodermici sottilissimi all’interno dei quali si trova il filo che viene depositato nelle sedi interessate in modo da creare un vero e proprio reticolo di sostegno.
L’uso dei fili è particolarmente indicato per donne tra i 35 e i 55 anni di età che presentino modesto cedimento di viso e collo o che desiderino prevenirlo; è comunque una metodica adatta a risollevare e tonificare sedi corporee quali décolleté, l’interno delle braccia, l’interno coscia, il ginocchio.
E’ una pratica che può essere associata ad altri trattamenti quali biorivitalizzazione, tossina botulinica, impiego di laser frazionato, radiofrequenza, per un potenziamento e una maggiore durata dei risultati.
Per un maggior effetto riempitivo esistono anche i fili detti “a vite” (screw), particolarmente indicati per le rughe nasogeniene e per il codice a barre. Il loro effetto può essere comparabile con un filler riempitivo e hanno una durata di circa otto mesi. I fili di trazione (cog) sono invece particolarmente adatti al modellamento corporeo per la loro maggiore attività liftante. Le spine bidirezionali di cui sono dotati infatti, permettono un maggior ancoraggio ai tessuti e un maggior effetto di trazione.

La pratica che prevede l’utilizzo di fili “cog” e’ maggiormente invasiva rispetto ai fili semplici e crew e talvolta può essere necessaria l’anestesia locale. Sono indicati nei casi in cui ci sia una ptosi dei tessuti marcata e si desideri evitare o rimandare l’intervento chirurgico.
É sempre doveroso ricordare che per sottoporsi a queste metodiche è utile rivolgersi ad un professionista esperto del settore quale il vostro dermatologo di fiducia che potrà’ valutare di utilizzare queste metodiche recenti.
Ricordiamo inoltre che la tecnica e’ stato approvata dall’FDA degli Stati Uniti, patria delle star holliwoodiane!

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Fili sospesi: l’antiaging innovativo